Il laboratorio della comunicazione non ostile fa parte delle diverse azioni del progetto “Lettera alla città, per il contrasto alle povertà educative” attraverso il partenariato della Diocesi di Foligno con il Progetto Cittadini del Mondo, Cooperativa DENSA, Fondazione S. Domenico con la Gazzetta di Foligno e Radio Gente Umbra. Il progetto é realizzato con il contributo del Dipartimento per le politiche della famiglia, Presidenza del Consiglio dei Ministri. Due mattinate intense e partecipate, quelle del 29 e 30 gennaio a Spello, hanno visto protagonisti gli studenti e le studentesse delle classi prime e seconde della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo Ferraris. Il laboratorio della comunicazione non ostile fa parte delle diverse azioni del progetto “Lettera alla città, per il contrasto alle povertà educative” attraverso il partenariato della Diocesi di Foligno con il Progetto Cittadini del Mondo, Cooperativa DENSA, Fondazione S. Domenico con la Gazzetta di Foligno e Radio Gente Umbra. Il progetto é realizzato con il contributo del Dipartimento per le politiche della famiglia, Presidenza del Consiglio dei Ministri. A guidare in un percorso di riflessione profondo e attuale è stata la Dott.ssa Martina Franzo, psicologa e formatrice dell’Associazione Parole O_Stili, da tempo impegnata nelle scuole nella promozione di una comunicazione consapevole e rispettosa, online e offline. Il tema dell’incontro, “Il potere delle parole per una comunicazione non ostile”, ha accompagnato i ragazzi e le ragazze alla scoperta di quanto il linguaggio non sia mai neutro: le parole che scegliamo possono costruire ponti oppure muri, includere o ferire, creare dialogo o conflitto. Attraverso esempi concreti, domande e momenti di confronto, la formatrice ha aiutato gli studenti a riconoscere l’impatto emotivo e relazionale della comunicazione quotidiana, soprattutto nei contesti digitali che abitano ogni giorno. Al centro del percorso, alcuni principi fondamentali del Manifesto della Comunicazione Non Ostile, ideato da Parole O_Stili. Tra questi, l’idea che “le parole sono importanti”: ogni messaggio porta con sé una responsabilità e richiede attenzione, perché dietro ogni schermo c’è sempre una persona reale. Un altro punto chiave è stato “prima di parlare bisogna ascoltare”, invito a sospendere il giudizio e a comprendere il punto di vista dell’altro, anche quando è diverso dal nostro. Fondamentale anche il principio secondo cui “le parole possono ferire”, ma possono anche curare, sostenere, incoraggiare. A conclusione degli incontri, la Dott.ssa Martina Franzo ha consegnato alla Dirigente scolastica, Dott.ssa Maria Teresa Galli, il Manifesto della Comunicazione Non Ostile, firmato da Rosy Russo, come segno concreto dell’impegno condiviso dalla comunità scolastica nel promuovere un linguaggio rispettoso e responsabile. Il messaggio finale rivolto agli studenti è stato chiaro e potente: le parole sono uno strumento straordinario. Usarle con cura significa prendersi cura degli altri e anche di sé stessi. Scegliere una comunicazione non ostile non vuol dire rinunciare alle proprie idee, ma imparare a esprimerle con rispetto, empatia e consapevolezza. Perché crescere, oggi, significa anche imparare a parlare – e a scrivere – in modo umano.
Il potere delle parole: educare alla comunicazione non ostile




