Superare il campanilismo locale, abbandonare gli intellettualismi e rispondere con pragmatismo alle sfide sociali ed economiche che attagliano la comunità. Si è svolto mercoledì 26 agosto presso la casa parrocchiale di Colfiorito, in modalità mista – con partecipanti in presenza e collegati da remoto –, l’incontro del gruppo di lavoro dedicato alla pastorale per i problemi sociali, il lavoro, la giustizia, la pace e la custodia del creato della Diocesi di Foligno.
I lavori si sono aperti sotto la presidenza di Mons. Luigi Filippucci, direttore dell’ufficio diocesano, e hanno visto la presenza e l’attenta partecipazione del Vescovo Mons. Felice Accrocca. Durante il confronto, articolato e partecipato, sono state stabilite le linee guida di un’azione che mira a integrare sempre più le realtà di Foligno e Assisi – Gualdo Tadino – Nocera Umbra, pur nel rispetto delle autonomie territoriali, sotto la guida dell’unico pastore.
La commissione, forte di un organico complessivo di circa sessanta persone, si è organizzata in tre sottocommissioni tematiche: sociale, lavoro e ambiente. Al centro dell’agenda spiccano la promozione della dignità lavorativa, la responsabilità sociale dell’impresa e la lotta alle nuove forme di povertà. Dalle emergenze giovanili alla solitudine, fino al dialogo cruciale con i sindacati e le associazioni di categoria, la chiesa locale intende porsi come punto di ascolto e spinta propositiva. Un capitolo di estrema rilevanza è stato dedicato alla criticità della sanità pubblica: i lunghi tempi di attesa e la paventata carenza organica di personale medico richiedono un presidio costante e risposte di vicinanza verso le popolazioni più fragili.
Nel suo intervento, Mons. Felice Accrocca ha offerto indicazioni metodologiche chiare e sferzanti. Il Vescovo ha sollecitato l’assemblea a evitare consueti circoli autoreferenziali e approcci puramente teorici, invitando a delimitare con precisione i campi d’azione per non restare paralizzati di fronte alla complessità dei problemi. Con toni fermi, Mons. Accrocca ha criticato i radicati localismi e le divisioni parrocchiali che ostacolano una vera crescita della comunità ecclesiale e civile, esortando tutti a un’azione sinergica e alla cura dei territori interni a rischio spopolamento.
Tra i passaggi operativi già definiti figurano la mappatura del tessuto aziendale e produttivo del territorio, la valorizzazione dell’ambiente locale e l’avvio di percorsi formativi volti a favorire l’alterità e il lavoro condiviso. L’incontro si è concluso con la meditazione della Lettera di Giacomo, richiamando l’impegno stringente a fare del Vangelo un’opera viva, concreta e incarnata nella storia di ogni giorno.





