Mons. Accrocca si insedia e conferma i vertici della curia

Con l’ingresso solenne nelle cattedrali di Assisi (25 marzo) e Foligno (28 marzo), è iniziata ufficialmente l’era di Mons. Felice Accrocca alla guida delle due diocesi umbre. Il passaggio di consegne segna la fine del periodo di “sede vacante” e l’avvio di un nuovo capitolo pastorale che, fin dalle prime battute, punta tutto sulla continuità e sulla stabilità amministrativa.

Un segnale di stabilità

Per garantire che la macchina diocesana non subisca rallentamenti in questa delicata fase di transizione, Mons. Accrocca ha emanato il suo primo decreto ufficiale. Il Vescovo, avvalendosi della potestà ordinaria prevista dal Codice di Diritto Canonico (can. 157), ha scelto di confermare in blocco la squadra di governo che aveva già collaborato con il suo predecessore.

I vertici confermati

Il perno dell’amministrazione resta don Giovanni Zampa, confermato nel ruolo di Vicario Generale per entrambe le diocesi. Una scelta che sottolinea la volontà del nuovo Pastore di affidarsi a una figura di comprovata esperienza e profonda conoscenza del territorio.

Insieme a lui, restano ai loro posti:

  • I Delegati di settore per i rispettivi incarichi;

  • I Cancellieri vescovili e i loro collaboratori;

  • I Direttori e i responsabili degli uffici pastorali diocesani.

La clausola “fino a nuova disposizione”

Il decreto specifica che tutti gli incaricati manterranno le medesime competenze, diritti e doveri goduti fino ad oggi. Tuttavia, il documento riporta la formula giuridica “donec aliter provideatur” (finché non si provveda diversamente).

Si tratta di una prassi consueta nel diritto canonico: Mons. Accrocca assicura il normale svolgimento delle attività, riservandosi però il tempo necessario per conoscere da vicino le realtà parrocchiali e diocesane prima di procedere, eventualmente, a futuri avvicendamenti o nuove nomine.

L’augurio del Vescovo

Il documento si chiude con un messaggio di speranza e collaborazione. Mons. Accrocca, nell’affidare nuovamente il mandato ai suoi collaboratori, ha invocato la benedizione del Signore su tutto il personale di curia, auspicando un proficuo lavoro per il bene delle comunità di Assisi, Nocera Umbra, Gualdo Tadino e Foligno.