Alla Chiesa di Dio che è in Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e Foligno

Carissimi fratelli e figli, «grazia a voi e pace da Dio, Padre nostro, e dal Signore Gesù Cristo!» (Rm 1,7). Il Signore mi ha inviato a voi e Lui sa quello che fa: ho accolto la sua chiamata con serenità, pur con tutte le domande – e le paure – che in tali momenti affollano la mente e con cui bisogna fare i conti; confido però sulla Grazia di Dio e anche su di voi.
Mi hanno molto aiutato, nei giorni scorsi, le parole di un monaco del secolo XII, Ugo di San Vittore, il quale affermava che «è molto sensibile [tenero] l’uomo che sente ancora la dolcezza della terra natale, è già forte colui che sa fare di ogni luogo la sua nuova patria, ma è veramente perfetto nella virtù colui che valuta tutto il mondo come un luogo d’esilio. Il primo ha fissato il suo amore in una parte della terra, il secondo lo ha distribuito in molti luoghi, ma il terzo ha annullato in se stesso l’amore del mondo» (Didascalicon III,19). Vi chiedo di sostenermi con la vostra preghiera.
In attesa di venire tra voi, tutti saluto e benedico di cuore!

† Felice Accrocca
Arcivescovo-vescovo eletto di
Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino
Arcivescovo-vescovo eletto di Foligno