Archivi della categoria: Omelia

Pasqua di Risurrezione, Messa Vespertina
04-04-2021

“Le tenebre dell’antica notte hanno ceduto il posto alla vera luce”. San Leone Magno ci offre una “primizia” dell’annuncio pasquale che inonda di luce questo “giorno fatto dal Signore”. L’aurora radiosa e splendida della Risurrezione di Cristo vince le fitte tenebre della morte; il sole di Pasqua sorge come uno sposo dal “talamo” (cf. Sal 19,6) del sepolcro vuoto. Nella tomba di Gesù, scavata nella roccia, la luce non è entrata dall’esterno, ma è uscita dall’interno, come una sorgente che scaturisce dalle viscere della terra. Quanto è accaduto all’alba del giorno di Pasqua può essere paragonato ad una cascata, analoga a quella che si vede quando vengono aperte le paratie di una diga: la pressione dell’acqua raccolta nell’invaso è così forte che, prima di cadere in basso, sale in alto facendo sentire tutto il suo fragore. (…)

Omelia per la Messa Crismale
Chiesa di San Giacomo
30-03-2021

La Messa crismale ci fa contemplare il Signore attraverso gli occhi dei suoi compaesani “fissi su di Lui” (cf. Lc 4,20). Il loro sguardo, accecato dalla curiosità, chiude gli orecchi all’ascolto; sebbene provino meraviglia, i loro cuori si riempiono di sdegno che li porta a cacciare Gesù “fuori della città”, “fin sul ciglio del monte”, “per gettarlo giù” (cf. Lc 4,28-29). La prima stazione della Via crucis si compie a Nazaret: questa è una delle ragioni per le quali la liturgia, alla vigilia del Triduo pasquale, ci invita a fare tappa a Nazaret, la città della Galilea in cui il Fiat della Vergine (cf. Lc 1,38) annuncia l’Eccomi di Cristo (cf. Eb 10,7; Sal 40,8), “si rispecchiano l’uno nell’altro e formano un unico Amen al disegno salvifico del Padre” (cf. Gv 4,34). È un Amen che sentirà i “brividi” del Getsemani e avrà i “lividi” del Golgota, ma non rinuncerà ad amare “fino alla fine” (cf. Gv 13,1), “facendosi obbediente fino alla morte” (Fil 2,8). (…)

Solennità di San Feliciano, 2021 – Primi Vespri
24-01-2021

“Per me il vivere è Cristo e il morire un guadagno” (Fil 1,21). Questa confessione di fede, che Paolo fa ai Filippesi, ha disposto spirito, anima e corpo di San Feliciano a subire il martirio: una prova traumatica eppure trionfale, modello e prototipo della testimonianza estrema della fede. Il pensiero della morte non ha compromesso la sua fedeltà ma l’ha confermata con il sigillo di una donazione totale: quella della libertà nell’amore.

Solennità di San Feliciano, 2021 – Secondi Vespri
24-01-2021

“Gesù annuncia il Vangelo nel cuore della società: non in orari e tempi stabiliti, ma nei luoghi e nei momenti più ordinari”. Questa sottolineatura – compiuta da Papa Francesco, oggi stesso, Domenica della Parola di Dio – aiuta noi Folignati a ravvivare quanto testimonia San Feliciano e cioè che nel cristianesimo non c’è contrapposizione tra la piazza, lo spazio dei cittadini, e la chiesa, il luogo ove i figli di Dio si incontrano e si riconoscono fratelli.

Esequie di Amedeo Bianchini – Passaggio di Bettona
08-01-2021

“Il Signore dispone i tempi del nascere e del morire”: dinanzi al mistero della morte ci raggiunge la consolante carezza di questo grido di fede. Quando scompare una persona cara, nonostante il carico degli anni, la commozione, il turbamento e il pianto rendono irresistibile la tentazione di volgere lo sguardo al passato, ma la fede pasquale impone di levare in alto i cuori: “Sursum corda!”.

Festa di Sant’Angela da Foligno
Chiesa di Maria Ss. Immacolata
04-01-2021

La vicenda umana, evangelica, francescana di Angela non ha bisogno di molte parole. Tratteggiata dalle fonti biografiche secondo i canoni di santità del movimento femminile, propri del suo tempo, trova diretta testimonianza nel Memoriale, che non è un’autobiografia ma una traduzione, compiuta da Frate A. dell’esperienza mistica angelana. (Continua…)

Ordinazione presbiterale di don David Girolami
20-09-2020

“I miei pensieri non sono i vostri pensieri, dice il Signore, le vostre vie non sono le mie vie” (Is 55,8). I pensieri e le vie di Dio superano i nostri desideri più profondi e sovrastano le nostre strade. Quanto questo sia vero nessuno di noi può negarlo; anche tu, don David carissimo, lo sai molto bene. Mentre i tuoi pensieri non ti lasciavano immaginare la via che il Signore intendeva aprirti, hai inteso l’invito risuonato nella pagina di Vangelo appena proclamata: “Andate anche voi nella mia vigna” (Mt 20,4). La parabola si sofferma sull’originale comportamento del padrone che chiama i braccianti a lavorare nella sua vigna in cinque diverse ore del giorno, dall’alba al tramonto. Chi è assunto all’ultima ora viene retribuito per primo, ricevendo lo stesso salario riconosciuto agli operai che hanno sopportato il peso di un’intera giornata di lavoro. Questo trattamento economico suscita un profondo malcontento, dettato dall’invidia, ma non ci sono gli estremi per una vertenza sindacale, poiché il padrone non viene meno ai doveri della giustizia, ma la profuma di carità. (…)

Messa Crismale
30-05-2020

Fratelli e sorelle carissimi, la prova drammatica e significativa dell’emergenza sanitaria ha imposto al calendario liturgico il differimento della Messa crismale alla Veglia di Pentecoste: questo “distanziamento” si configura come un singolare accostamento. “Lo Spirito del Signore Dio è su di me” (Is 61,1): Gesù proclama questa profezia nella sinagoga di Nazaret, allargando l’abbraccio del suo sguardo benedicente verso i poveri, i prigionieri, i ciechi, gli oppressi; vengono nominati in generale, ma poi, salendo a Gerusalemme, acquisteranno volto e nomi propri. Gli occhi di tutti, parenti e conoscenti, sono fissi su Gesù, contemplano ciò che gli orecchi ascoltano: “Oggi si è adempiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato” (Lc 4,21). Il termine “oggi” attraversa il Vangelo di Luca (cf. 2,11; 19,9; 23,43) e giunge fino a noi, adesso; ce lo ricorda questa celebrazione liturgica, in cui gronda l’olio di letizia dello Spirito santo. (…)