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Parrocchia Parrocchia di San Pietro Apostolo in S. Eraclio

Indirizzo: P.zza San Pietro n. 1 - , 06034 FOLIGNO (PG)
Zona pastorale : ZONA PASTORALE CAMPAGNA
Tel: 0742 67124
Fax: 0742 679027
Indirizzo E-Mail: s.eraclioalice.it
Sito di riferimento: http://upsanteracliocancellara.altervista.org
Note:
Secondo un’antica tradizione, S. Eraclio fu un martire che venne ucciso nel 254; ma non si sa con precisione quando si sia formato un paese con questo nome. La prima notizia certa che abbiamo risale agli anni 982-990, si trova in un documento farfense e riguarda la chiesa di S. Eraclio (non si parla di un castello); ci viene detto che tale chiesa era posta nel territorio di Foligno e tuttavia costituiva possesso della chiesa benedettina di S. Marco in Spoleto. Sappiamo con sicurezza che le prime case attorno alla chiesa di S. Eraclio vennero costruite a metà del tredicesimo secolo; nel quattordicesimo e nel quindicesimo secolo si aggiunsero altre case costruite da gente che dalle colline circostanti scendeva in pianura, secondo un movimento demografico tipicamente moderno. La parrocchia di S. Eraclio nel 1480 contava 266 anime; nel 1573 ne contò 500; nel 1912, giunse a 2012; nel 1940 salì a 2800; nel 1985 salì ancora a 3612; nel 2010 ne conta circa 6000. In realtà, la popolazione di S.Eraclio, dalla fondazione del paese in poi, è sempre cresciuta di numero. Intorno al 1912 la popolazione di questa parrocchia era composta per metà da artigiani ed operai, per l’altra metà da contadini; ma alla distanza di un secolo, i contadini sono pressoché scomparsi. Tra Ottocento e Novecento la passione politica cominciò a caratterizzare questa popo- lazione; all’inizio erano soprattutto i partiti anticlericali (radicali, repubblicani, socialisti) ad accendere tale passione; dopo gli anni del fascismo, predominò invece il Partito Comunista. Tra i parroci del XX secolo va particolarmente ricordato Don Luigi Polanga (1901- 1937), un prete che si era formato nella temperie culturale e pastorale di papa Leone XIII; egli infatti fu solerte organizzatore di utili iniziative anche laiche come le fieremercato; fu lui a costruire il grande teatro parrocchiale e a fondare l’asilo infantile parrocchiale; fu anche uno dei più attenti storici del paese. Suo successore fu Don Guglielmo Spuntarelli, ma per un breve periodo (1937- 1941). Poi venne Don Mariano Filippini, generoso ed amato educatore della gioventù del paese (1941-1949); a lui successe Don Francesco Conti (1949-1953), per un breve periodo; invece per molti anni fu parroco Don Luciano Raponi (1953-1990), abile tessitore di relazioni umane e cristiane, restauratore della chiesa di S. Pietro e di S. Marco, creatore nel 1961 di un’importante manifestazione paesana: il “Carnevale dei ragazzi”. Il penultimo parroco è stato Don Eros Mancinelli (1990-2005), che si è dedicato alla pastorale con grande cuore ed è stato attento a creare una liturgia parrocchiale solenne e partecipata. Attualmente è parroco mons. Luigi Filippucci, che, nel ricordo di Don Mariano Filippini, ha creato un Oratorio tra i più partecipati e vivi. Lo stile pastorale che regge, in questi anni, la comunità parrocchiale di S. Eraclio si potrebbe riassumere nel detto “essere presenti nel territorio”, cioè alle istituzioni sociali, ai problemi delle famiglie, all’ accoglienza degli stranieri, ecc. I cinque paesi collinari a oriente di S. Eraclio Sono cinque i paesi collinari a oriente di S. Eraclio: Cancellara, Scandolaro, Colle Scandolaro, S. Stefano dei Piccioni e Roviglieto. La storia di questa composita comunità par- rocchiale, incentrata su Cancellara, non comincia però a Cancellara, toponimo che, come quello di Scandolaro, non è ricordato nelle più antiche Carte del monastero di Sassovivo (sec. XI-XIII); invece è ricordato il toponimo di S. Stefano, poi chiamato “dei Piccioni”. Nel 1573, in occasione della Visita apostolica del vescovo Pietro Camaiani, gli abitanti di S. Stefano dei Piccioni (“Pipionum”) si lamentarono di non avere parroco e di essere stati inglobati nella parrocchia di Cancellara; ma S. Stefano contava 10 famiglie, invece Cancellara ne contava già 36. La comunità di Cancellara era composta, agli inizi del Novecento, da 255 anime; nel 1940 scese a 245 anime; nel 1985 scese ancora a 196 anime; successivamente avrebbe visto diminuire ancor più i propri abitanti, se nel 1986 non avesse ereditato le ex-par- rocchie di Maria SS. Assunta in Roviglieto e di S. Sebastiano in Scandolaro (che già a sua volta aveva incluso nel 1856 quella di Colle Scandolaro). Oggi questi cinque paesi contano in tutto circa 330 abitanti: il paese più popolato è Colle Scandolaro (120 abitanti), poi viene Cancellara (70), poi Scandolaro (60), infine S. Stefano dei Piccioni (55) e Roviglieto (25). Per lunghi secoli, questa popolazione si è dedicata soprattutto alla coltivazione degli ulivi e in secondo luogo all’allevamento di ovini; alcuni facevano il mestiere di calcinaroli. Recentemente la situazione economica e culturale si è molto modificata in meglio: si può dire, per esempio, che i semplici braccianti presenti a Cancellara un secolo fa, siano oggi totalmente scomparsi. Anche l’analfabetismo, che nei primi anni del Novecento colpiva la metà degli abitanti, è del tutto scomparso. L’identità paesana di questi agglomerati è molto forte; per esempio, chi abita a Scandolaro ritiene di avere poco da condividere con chi abita a Cancellara, così si dica tra chi abita a Roviglieto rispetto a coloro che abitanto a S. Stefano dei Piccioni. Si potrebbe annotare che il cimitero, sottostante a Cancellara, in cui sono sepolti tutti i morti dei cinque paesi, costituisca il più evidente fat- tore di unificazione. Dal punto di vista religioso, queste comunità sono molto legate alle tradizioni e alle devozioni popolari. Tipica è la frequenza ai sacramenti in occasione delle feste celebrate nei tre santuari più vicini: la Madonna del Riparo, Santi apostoli Pietro e Paolo di Cancelli, Madonna delle Grazie di Rasiglia (que- st’ultimo santuario è particolarmente amato dai fedeli di Roviglieto). Si noti che oggi la cura pastorale della ex- parrocchia di Maria SS. Assunta in Roviglieto, pur facendo parte dal 1986 della parrocchia di Cancellara, è affidata, come anche la frazione di S. Stefano dei Piccioni, a Don Cristian Bogdan, vice parroco in S. Eraclio, in aiuto al parroco padre Bernardo (Adelmo) Poggi, francescano conventuale.


Gli Incarichi
Mons LUIGI FILIPPUCCI Parroco
Don CRISTIAN BOGDAN Vicario Parrocchiale
Padre MASSIMO BROZZETTI Vicario Parrocchiale





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