L’Ufficio diocesano per pastorale per la sociali e il lavoro si colloca all’interno del rinnovamento del progetto pastorale della Diocesi di Foligno dopo il Convegno Ecclesiale di Verona e dopo l’esperienza del Sinodo dei Giovani. La speranza dei cristiani è in primo luogo frutto di un cuore convertito al Vangelo, che sente l’urgenza di una sua traduzione nella concretezza della vita e della storia, con la capacità di dimostrare che il cristianesimo è sempre al servizio sia dell’umanizzazione integrale di ogni persona e della collettività, sia della costruzione di un mondo più abitabile (dal Libro del sinodo dei Giovani 204 – 2007).
L’Ufficio pastorale, in collaborazione con gli altri uffici della Diocesi, dovrà operare per educare i credenti della nostra comunità locale ad una più profonda consapevolezza dei principi e della prassi dell’etica cristiana negli ambiti:
- del lavoro
- della giustizia
- della politica
- della democrazia
- del bene comune
- della sussidiarietà
- del volontariato
- della pace
- dei nuovi stili di vita
- della salvaguardia del creato
- dell’economia
- dell’immigrazione
- dell’intercultura e integrazione
- della globalizzazione
- dell’ecumenismo
- dei diritti umani
L’Ufficio pastorale nella sua programmazione progettuale ha il compito di:
- attuare iniziative diocesane e seminari di studio per la formazione di operatori pastorali attinenti alla promozione umana, con specifica attenzione pastorale ai vari settori produttivi, imprenditoriali, commerciali, sindacali e del Terzo settore;
- sensibilizzare, durante l’anno pastorale, il territorio, le istituzioni e le comunità parrocchiali, i gruppi, i movimenti, le associazioni, attraverso anche sussidi formativi ed informativi, in occasione della celebrazione delle giornate nazionali: della Salvaguardia del creato, del Ringraziamento e del Lavoro;
- elaborare, insieme agli altri Uffici pastorali, degli itinerari educativi all’impegno sociale e politico, in particolar modo delle nuove generazioni;
- tessere sul territorio relazioni con le realtà sociali e civili;
- fornire le necessarie indicazioni di sussidi e strumenti per la divulgazione del Magistero sociale della Chiesa;
- seguire, con adeguate collaborazioni (es. osservatorio delle povertà, consulenza di esperti, ACLI, GIOC, MEIC, ecc.), i problemi relativi alla vita sociale e al mondo del lavoro del nostro territorio;
- mantenere il collegamento con gli Uffici per i Problemi sociali e del Lavoro della Conferenza Episcopale Italiana e della Conferenza Episcopale Umbra;
- curare il rapporto con le associazioni che operano nel mondo del sociale, del volontariato e del lavoro;
- realizzare progetti formativi integrati negli Istituti scolastici superiori;
- aiutare le parrocchie a diventare nel territorio soggetti responsabili nell’ambito della pastorale sociale e del lavoro;
- prestare particolare attenzione e sostegno alle situazioni di crisi aziendali.